DISTURBI DEL BAMBINO

I piccoli di questa generazione sono estremamente iperstimolati e veloci nelle loro acquisizioni, che a volte ci traggono in inganno: pensiamo di poter dare per scontate certe cose, che emotivamente non abbiano tante difficoltà o che siano più autonomi di come sembrino.

Invece ci si scontra con disturbi emotivi e relazionali, disagi in passaggi evolutivi specifici, come quelli della progressione scolastica, incubi, paure, difficoltà attentive e scarsa motivazione.

Proprio perché ogni genitore vorrebbe il proprio bambino felice e sereno, è importante poter chiedere aiuto per risolvere questi momenti di impasse evolutiva che possono accadere, nella direzione di mobilitare le risorse de bambino e di tutta la famiglia.

Per me questi momenti sono:

Manifestazione di un equilibrio che c’è stato, ma che ora va riadattato, sia per il bambino che per la famiglia

Nodi che richiamano la possibilità di trovare nuovi modi di gestire e relazionarsi alle emozioni per il bambino e i suoi genitori, per poter creare una comunicazione e uno stile relazionale più adeguati

Un’occasione per gettare basi importanti per la crescita futura di figli autonomi, fiduciosi e adeguatamente sicuri dei propri mezzi e di trovare appoggio e conforto nelle relazioni.

Il mio lavoro si sviluppa in percorsi brevi e medi in cui vengono coinvolti i figli e i loro genitori, assieme o separatamente, a seconda della situazione specifica e dell’età del bambino. Si parla, si gioca, si disegna in un viaggio per portare alla luce ciò che c’è dietro ai comportamenti e alle emozioni espresse.

Ciò che ho visto negli anni della mia attività è che un buon lavoro fatto durante l’infanzia per la risoluzione di un problema, rende lo stesso transitorio e non porta alla permanenza in fasi successive della crescita. Quante volte ho sentito dire a pazienti adulti una grande verità: “se fossi stato seguito da piccolo magari certe cose ora sarebbero potute essere meno pesanti o diverse”